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3 domande a... Renzo Bassani e Silvana Storari

25 marzo 2015

3 domande a... Renzo Bassani e Silvana Storari
Compagni nella vita e nell'attività di volontariato

(A cura di Federico Trussoni, info@exleo.org)


Quando e perché avete intrapreso questa iniziativa?

Abbiamo iniziato in tempi diversi, ma ormai sono quattro anni di impegno, ogni Sabato al mattino per noi che lavoriamo durante la settimana, ma la Mensa del Corpus Domini funziona tutti i giorni domenica compresa. La mensa o meglio la “Messa della Carità” ha una lunga storia che data dagli inizi del secolo scorso e che i Carmelitani custodiscono con grande pazienza.

Quando nostro figlio Francesco ha cominciato  a svolgere il servizio di volontariato proposto dall’Istituto  ci siamo posti anche noi questo problema e …abbiamo deciso di farlo. Ci siamo detti che era giusto dedicare un servizio, per dare una mano, aiutare, capire e imparare. Alla fine tutta la famiglia al Sabato esce di casa per andare in  Mensa.

Con noi anche altri ragazzi del Leone hanno iniziato questo impegno, hanno bisogno però di essere guidati, organizzati, preparati  ad un servizio che non è sempre facile e anche questo è diventato il nostro impegno. Le persone che frequentano la Mensa hanno una propria storia, spesso di marginalità sociale e economica, di sradicamento rispetto alla propria cultura, sentimenti, vita, rapportarsi con loro non è sempre lineare.

Quanti pasti vengono serviti quotidianamente alla mensa del Corpus Domini?

Il servizio mensa funziona solo per il pranzo e ha  un’affluenza in media di 320 persone. Gli ospiti provengono possiamo dire da tutti i paesi del mondo: Africa, Asia, Europa dell’Est, Sud America, ma anche molti italiani. Le estrazioni sono le più diverse. Chi vive normalmente per strada, chi svolge lavori occasionali, qualche pensionato che non arriva alla fine del mese e comunque di tutte le età, anche qualche famiglia con bambini piccoli. Nessuno trova la porta chiusa, chiunque si metta in fila può entrare.

Le forniture arrivano o per raccolta diretta, o accordi con alcuni supermercati che offrono alimenti vari, il Banco alimentare, le collette alimentari, altre organizzazioni che inviano alimenti già pronti, acquisti diretti con i fondi delle donazioni.

Quale tipo di servizio offrite, quanti siete ad oggi e con che frequenza?

Tutti lavoriamo in cucina in aiuto ai cuochi, poi alla distribuzione, chi al pane-frutta e dolci (che è il mio lavoro) chi ai ‘primi’ e ai ‘secondi’ (Silvi è una specialista), i ragazzi tutti in sala secondo le necessità. Alla fine pulire i tavoli, lavare i pavimenti, rimettere in ordine. Il lavoro è tanto, ma oltre alle persone fisse che operano tutti i giorni ci sono almeno altri sei volontari ogni giorno. Al Sabato siamo almeno in dieci, ragazzi compresi. Il Corpus Domini offre anche un Servizio di Guardaroba e un Servizio Sanitario di base, un aiuto, un consiglio medico, farmaci di base.

Tutto questo sarebbe possibile senza la partecipazione di volontari come voi?
No. Il Volontariato è base fondamentale per il funzionamento di qualsiasi servizio, senza i volontari non sarebbe possibile far funzionare la Mensa. Questo non significa che tutti dobbiamo andare a lavorare in Mensa o in qualsiasi altra associazione, significa porsi il problema di aiutare in qualche modo qualunque sia il punto di partenza del tuo voler fare. L’emergenza è in crescita progressiva, le Mense sono in emergenza alimentare. Vedi, ti dicevamo prima del Guardaroba per uomini e ragazzi, serve tutto dall’intimo al vestito normale, comprese scarpe e calze, quindi vale la pena raccogliere indumenti smessi e portarli e non buttare e anche questo è essere volontari, donare ciò che non usi più.

Come si sviluppa la collaborazione con l’Associazione Ex-Alunni?

Sta crescendo. L’Associazione Ex-Alunni ha cominciato ad offrire un sostegno costante alla vita della Mensa attraverso donazioni e la costanza, come ben sappiamo, aiuta più di grandi impegni di poca durata. Credo che l’associazione abbia trovato nella Mensa della Carità del Corpus Domini un punto di riferimento, vicino, conosciuto e la Mensa un grande aiuto. I risultati del sostegno si possono vedere tutti giorni passando al mattino in via Canova, sono di fronte a tutti noi. Credo sia una collaborazione che possa svilupparsi ancora compatibilmente con la Mensa che comunque ha una propria struttura e gestione impegnativa.

Cosa vuol dire per voi far parte della comunità del Leone XIII?
Per noi è vivere in una realtà in cui tutta la nostra famiglia è coinvolta, insieme, in una spiritualità serena, in una comunità capace di sostenere iniziative che aiutano tutti a partecipare secondo le proprie possibilità. Vedi, ognuno di noi si rende disponibile per un servizio e ne vede il risultato, l’efficacia, migliora qualcosa. Dicevamo prima che il Volontariato al Leone non è cosa da poco: più di un centinaio dei nostri studenti impegnati, un gruppo di genitori che ci lavora costantemente, l’Istituto che sostiene le iniziative: la ‘Catena’ fatta dai nostri ragazzi dei Licei, il quartiere è rimasto colpito, tutti si chiedevano cosa stesse succedendo nel vedere questa catena di ragazzi che si passavano scatolette, panettoni, pasta e altro tra Leone e Corpus Domini; il ‘Rigiocattolo’, quando si raccolgono giochi non più utilizzati per sostenere iniziative e quanto altro;le Collette alimentari fatte ai supermercati sempre per la Mensa, insomma…

Come convincereste chi ancora non fa volontariato ad iniziare?
Ci fai parlare troppo…anche se per una buona causa!

Ti risponderei, vedi sopra. Cosa dire di più, è un modo per stare con i tuoi figli che lo fanno, condividere con altri, passare un po’ di tempo insieme a chi vuoi bene, migliorare le cose, vedere il successo di quello che fai, riflettere. La comunità del Leone offre tante possibilità in questo senso, approfittiamone. Quando abbiamo fatto la Catena avevamo un gruppo di mamme e papà che hanno offerto la loro collaborazione, vedere illustri e stimate professioniste che fermavano il traffico insieme ai Vigili nei ‘punti caldi’, guarda… è stato veramente bello. Il gruppo dei Genitori volontari può essere un riferimento, basta chiedere.